| Travel book..... | 40 |
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L’attenzione dell’agenzia Mashipura da parte di Luca e Lucia è stata precisa e rispondente ad ogni nostra richiesta.
Durante il viaggio in Argentina la responsabile Laura si è sempre preoccupata telefonicamente che noi stessimo bene e che tutto fosse di nostro gradimento. Le escursioni sono state ottime e gli accompagnatori efficienti, gentili e preparati. Il viaggio nel suo insieme è stata un’esperienza meravigliosa. Consiglieremo sicuramente ad altri amici la vostra organizzazione.
Grazie di tutto, Silvio e Tarcisia
Nonostante il poco tempo a disposizione l’itinerario in Guatemala ha coperto in modo efficace tutte le mete che volevamo scoprire, i trasferimenti erano ben bilanciati e non stancanti.
I mezzi di trasporto più che adeguati, autisti e barcaioli simpatici e disponibili. Una nota particolare per il Señor Jose Luis, molto più che un autista.
El Señor Domingo, l’unica guida “ufficiale” si è dimostrato molto preparato e disponibilissimo.
A parte il ristorante del Tikal Inn, nessun ristorante era previsto e la cosa è stata molto apprezzata perché ci ha permesso di sperimentare in libertà.
Perfetta l’organizzazione e la puntualità dei servizi e dei trasferimenti.
Abbiamo sperimentato Mashipura Viajes per in nostro primo viaggio in Sud America: Ecuador e Galapagos, che abbiamo fatto dal 20 marzo al 7 aprile 2008. L’abbiamo trovata su Internet, tra le agenzie specializzate, e l’abbiamo scelta perché la sua filosofia di viaggio, orientata a un turismo responsabile e non frenetico, corrispondeva alle nostre intenzioni.
È stata una bellissima esperienza, con poche sorprese rispetto all’ipotesi concordata (tutto si è svolto come da programma!), ma con moltissime sorprese piacevoli dovute all’interesse paesaggistico del paese e delle isole (la regione Andina, l’Amazzonia e le Galapagos sono luoghi affascinanti che meritano certamente un secondo viaggio) e ai numerosi incontri con le persone, tutti piacevoli e interessanti.
La gentilezza e la precisione di Lucia nei primi contatti informativi, poi la competenza, la puntualità e la qualità dell’assistenza delle guide e degli autisti, sempre disponibili a parlare del proprio paese, le attenzioni di Mariela, rappresentante dell’Agenzia in Ecuador, sono state certamente componenti importanti di questo viaggio che stiamo raccontando e consigliando a tutti i nostri amici. Anche perché, all’ottimo rapporto prezzo/qualità della proposta Mashipura Viajes rispetto ad altri pacchetti analoghi, si è unita la sensazione che i soldi vadano nelle tasche giuste! Un ulteriore motivo per sperare di poter essere ancora in viaggio con loro, “tra amici”!
Adriano Ruggero e Franca Mazzoli
Bologna
Buongiorno luca
siamo Annalisa ed Edoardo, siamo tornati sabato dal viaggio in Ecuador e volevamo dirti che ci siamo trovati benissimo, gran bel paese e gran bella gente. Le persone e gli autisti che ci hanno accompagnato sono stati tutti veramente carini, gli hotel erano tutti molto carini (a parte il grand hotel di guayaquil solo perchè, come ti avevo accennato, a noi non piacciono i mega albergoni a 5 stelle che risultano sempre molto freddi ed "esagerati", soprattutto dopo aver trascorso dei giorni nella capanna di legno in amazzonia ...).
Comunque è andato tutto bene, niente da dire.
I giorni in Amazzonia sono stati fantastici, soprattutto in compagnia di Enrique che è veramente una persona splendida, mi sono dimenticata di chiedergli l'indirizzo email di Cecilia ...me lo potresti dare che gli mandiamo qualche foto ???
Intanto ti saluto e ci sentiremo più avanti in quanto abbiamo sempre intenzione di fare la famosa Bolivia e anche il Guatemala (Argentina, Cile, Perù e altri paesi del centroamerica li abbiamo già visitati anni fa).
Colgo l'occasione per farti tanti auguri di Buona Pasqua
Annalisa
anan@jasitaly.com
Ciao Lucia e Luca e Mariella!!!
con un po' di ritardo vi scriviamo le impressioni sul nostro viaggio in Ecuador. Diciamo subito che non ci siamo ripresi: siamo ancora un po' là. Avevamo aspettative molto alte sulla qualità dell'esperienza che ci apprestavamo a fare, ma nonostante questo, la realtà le ha superate.
Qs nonostante i piccoli disguidi come il maltempo (comprensivo di strade franate, alluvioni o semplicemente nuvoloni e “niebline” che non ci hanno permesso di vedere a volte i paesaggi, vulcani compresi, o di prendere il treno delle ande), scioperi ecc..Il fatto è che seppur velocemente abbiamo visitato tanti posti speciali, conosciuto persone cordiali e ci siamo un po' innamorati, in particolare della gente e dei paesini sulle Ande ...Così ci siamo storditi nel gironzolare per la zona di Quilotoa (al mercato di Pujilì, a Tigua con Lucrezia Toaquiza a raccontarci la storia della sua famiglia di pittori, a Zumbahua a farci prendere a secchiate dai bambini per il carnevale, mentre i campi ed i pascoli, con gli instancabili campesinos al lavoro, e la laguna emanavano una presenza la cui forza si sentiva ad ogni respiro. Oppure ci siamo persi in mezzo alle urla (umane e/o animali) del mercato degli animali a Saquisilì (25 dollari x un maialino...quasi quasi...), e non saremmo mai venuti via dalle bancarelle nella piazza dell'artigianato e degli alimentari: non solo per i prodotti, quanto anche per le chiacchiere con i venditori, che già da sole avrebbero fatto passare felicemente la giornata. Anche Guamote doveva essere solo di passaggio, ma complici i preparativi per il famoso carnevale, ci è rimasta dentro. Forse la sua atmosfera (ma le persone soprattutto...le persone!) per Emanuele sarà la cosa che mancherà di più: ed il CD che Wilson ci ha regalato sul Carnevale non fa altro che mantenere vivo il ricordo e la nostalgia delle poche ore passate lì. Su Salinas occorrerebbe scrivere un tema: soprattutto qui abbiamo promesso che l'Ecuador non sarà un capitolo chiuso...già tramite le informazioni raccolte ed i contatti con gli ex-colleghi CTM di Sara stiamo preparando materiale x qualche serata di foto-conferenze qui nella nostra zona, ma in generale ciò che abbiamo visto, chi abbiamo conosciuto, e cosa abbiamo respirato camminando per le viuzze, ci ha fatto concludere che non possiamo considerare Salinas già "cosa passata". Forse meno interessanti sono state Cuenca e Guayaquil, ma abbiamo passato, nell'una e nell'altra, due piacevolissimi pomeriggi di relax, fra passeggiate in centro, cuy, iguana, piscine e saune...
Amazzonia e Galapagos: due capitoli a parte. L'Amazzonia è forse uno dei luoghi il cui ricordo resterà più vivo: 2 giorni intensi di scoperte, alcune belle, altre strane, sempre interessanti; ha aiutato molto viverle a contatto con Enrique e la famiglia di Cecilia...Sara ha riempito di appunti il diario, dalle usanze alle erbe, agli animali: Enrique e famiglia sono stati un fiume in piena...cosa che fortunatamente non era il Rio Puyo, nonostante la tanta pioggia e fango che ci siamo presi. Galapagos: svantaggiate xchè era su di loro che gravavano le nostre piu alte aspettative e sono riuscite lo stesso a sorprenderci oltre ogni modo. Praticamente tutto quello che speravamo si è avverato: durante gli snorkeling i leoni marini che ci nuotavano attorno e venivano col musetto fino a pochi centimetri dal nostro naso, o gli squali white tips di 2m che apparivano sott'acqua a pochi metri da noi, oppure essere costretti a spostarci per lasciar passare le gigantesche tartarughe marine (è proprio il colmo...la guida che ci dice di non avvicinarsi sott'acqua alle tartarughe...e noi che dovevamo spostarci proprio per evitare che ci venissero addosso!!!), le mante, addirittura i pinguini (fotografati mentre ci sfrecciavano sotto!!!!)...e sulla terra ferma tutto un pullulare di sule+fregate che covavano o curavano i pulcini, di piccoli leoncini che succhiavano il latte dalle mamme..ecc..., se Ema avesse visto anche uno squalo martello, allora la lista dei desideri era proprio completa!
In più il divertimento è stato anche la Golondrina stessa: una barca alla buona, un equipaggio alla buona ma simpaticissimo, Fabian, la vulcanica guida indigena, anche: tutto così contagioso che è stato un gran divertimento condividere la crociera con gli ospiti, giovani e vecchi ma tutti alla mano (effetto Golondrina?), con i quali ci stiamo tenendo in contatto via mail. In più il cibo tanto e buono, la partita di calcio a Floreana (ospiti-equipaggio 3- 0)...
Ci mancano veramente i luoghi e le persone che abbiamo conosciuto, è una cosa difficile da spiegare. Abbiamo decine di pagine di diario e quasi 3000 foto per cercare di spiegare il perchè...e questa mail forse la stiamo facendo un po' lunga xchè in cuor nostro sappiamo che ci potete capire. Passerà, ma sicuramente non del tutto.
Ciao!
Sara & Emanuele
POTETE VEDERE L'ALBUM FOTOGRAFICO DI SARA E EMANULE SU:
http://fotoalbum.alice.it/emafoto/ecuador/
Esperienza diretta con l’Amazzonia. Organizzazione e puntualità nelle trasferte. Cordialità delle persone incontrate. Buon livello degli alberghi. Il paese merita, semplicemente.
Sarebbe consigliabile fissare le visite a città importanti come Guayaquil e Riobamba in giorni non festivi perché tutto è chiuso. Cuenca richiedeva più tempo (rispetto alla mezza giornata di fatto disponibile) per essere visitata.
Grazie alla Vs disponibilità a creare (fino all’ultimo con l’aggiunta di Salinas) un itinerario su misura per noi, abbiamo visitato tutto quello che era di ns interesse constatando che spesso la realtà superava anche le ns migliori aspettative.
Hotel: A parte il lusso dell’hotel di Guayaquil, tutti gli altri hotel erano comunque puliti, accoglienti e caratteristici. Particolare la Golondrina, barca piccola ed un po’ alla buona, ma con uno staff estremamente simpatico ed alla mano, qualità che è riuscito a trasmettere anche al gruppo di passeggeri: la vita a bordo si è rivelata estremamente divertente, ed il cibo buono ed abbondante.
Trasporti: Ci siamo trovati benissimo la prima settimana con Wilson (e ci siamo anche un po’ affezionati!). Ha percorso tratti per niente facili, causa frane e allagamenti, facendoci sempre sentire sicuri e tranquilli. Inoltre si è dimostrato disponibilissimo e paziente per tutte le soste che abbiamo chiesto di fare, anzi ci anticipava se vedeva uno scorcio fotografico. In pratica è stato metà autista, metà guida…e così ci ha viziato.
Anche Ivan, oltre ad essere molto ospitale nella veste di albergatore, si è dimostrato un valido compagno di strada. Infine anche Diego si è dimostrato sempre disponibile e puntuale.
Guide: Monica ci ha fatto una bella introduzione a Quito.
Enrique ha molta esperienza e condivide con passione tutte le sue conoscenze sulla natura amazzonica e sulle tradizioni della popolazione. Fabian, sulla Golondrina, estremamente simpatico, ma anche serio e preciso nel suo ruolo di guida.
Siamo stati seguiti sia nella preparazione che durante il viaggio. Ci siamo trovati molto bene, è stata un’esperienza indimenticabile.
Aspetti positivi: rapporti umani – abbiamo molto gradito la disponibilità e la cortesia dei Vostri collaboratori e la loro puntualità oltre che alle singole competenze
Ottime le guide , ottimi gli autisti , pregevole la pulizia e fantastico il paese .
Aspetti negativi: non ci sono stati aspetti particolarmente negativi se non il tempo che come saprete non ci ha permesso di cogliere al meglio gli aspetti paesaggistici dell’Ecuador – anche se non ha compromesso l’andamento del ns/viaggio che è stato comunque bello e piacevole – a differenza degli estremi disagi che purtroppo molti ecuadoriani hanno subito a causa delle inondazioni delle cui proporzioni ci siamo resi conto sorvolando le regioni costiere di ritorno dalle Galapagos e ai quali siamo vicini col pensiero e la preghiera.
Ciao Luca,
Noi stiamo bene e il nostro viaggio è stato molto bello ed è andato tutto bene, tranne che per episodi non dovuti all'organizzazione ma a nostri problemi di salute.
Abbiamo avuto un'altro inconveniente al ritorno in quanto il nostro aereo si è guastato e siamo rimasti a Quito 2 giorni in più.
Comunque è stato un viaggio fantastico.
Abbiamo conosciuto persone splendide e un'ottima organizzazione.
Se capiti a Milano ci farebbe piacere incontrarti.
Ciao
Beatrice e Guido
Gentile Luca
siamo tornati ieri dal Peru' e sono a formulare i seguenti pensieri:
partiti un pochino scettici, lo ammetto x questo paese sconosciuto e soprattutto x una organizzazione del viaggio con un punto interrogativo poichè mai ci eravamo avvalsi di internet, dopo 13 gg di peregrinare dobbiamo constatare che tutto si è svolto per il meglio;
Mai ci hanno lasciati soli anche se avevamo piena autonomia a differenza di un viaggio organizzato; tutte le guide, compreso l'autista spagnolo che ci ha accompagnato ad Arequipa con il quale ci siamo fatti un sacco di risate sono state carinissime, attenti a soddisfare ogni nostro intrinseco bisogno e sempre pronte a soddisfare i ns. desideri e richieste anche se ci siamo posti in maniera molto umile e rispettosa verso questo paese che ci ospitava; a parte il problema di Arequipa di cui già eri informato, non abbiamo avuto nessun disguido e sebbene la piccola locanda fosse un ostello abbiamo trovato una accoglienza calda da Matteo & c.; Siamo stati entusiasti di Angela, dolce e disponibile sempre pronta a spiegare qualora nn avessimo capito e simpaticissima anche come persona;
Ho notato e mi fa piacere dirtelo che quando si parlava di te tutti avevano una opinione molto positiva e pertanto ti ricordano con stima e affetto oltre che con grande professionalità....
Il bilancio dunque è piu' che positivo e nel caso tu abbia qualche cliente un po "scettico", dai pure il mio indirizzo mail che se potro' portare la mia/ns. esperienza come supporto lo farò molto volentieri.
A presto.
anna@ironfox.it
Rientrati dalle vacanze estive vogliamo esprimere la nostra piena soddisfazione, nonostante gli scioperi, per il trattamento avuto in Perù dai Vs: corrispondenti che non solo ci hanno assistito nel viaggio ma ci hanno trattati come loro ospiti particolari, specie in quel di Cusco dove Angela, Augustin ed il loro grande capo Jorge ci hanno veramente commossi con il loro caloroso e cordiale modo di accoglierci.
Speriamo in un futuro altro meraviglioso viaggio.
Cordiali saluti.
Pier Luigi e Tina Ferro
ferro1937@interfree.it
Penso che terra dei colori sia l'aggettivo migliore per descrivere questo straordinario e per larga parte ancora selvaggio paese. Un tramonto sul lago Titicaca con il rosso del sole che si specchia nel blu limpidissimo dell'acqua e per corona le vette imbiancate della cordigliera, il bianco accecante del Salar in contrasto con l'azzurro di un cielo raramente velato da nuvole oppure il rosso ed il verde delle lagune circondate dall'ocra delle colline vulcaniche del Lipez. Ed altrettanto colorata è l'orgogliosa popolazione di questi altipiani; la pelle annerita dal sole fa risaltare le tinte sgargianti delle coperte che portano sulla schiena a mo di zaino e la varia tipologia di abiti e cappelli che usano, dalle nere bombette delle donne ai colorati cappelli di lana con copriorecchie degli uomini. Ma quello che ti stupisce di più quando ti fermi a parlare con loro è il sorriso che scaturisce sempre spontaneo una volta rotto il ghiaccio e se può sembrare cosa normale ad esempio da parte dei ragazzini di Villa Mar durante la simpatica sfida a calcio Italia-Bolivia, certamente non lo è da parte del vecchio minatore incontrato nei cunicoli del Cerro Ricco di Potosi; eppure anche lui sorride mentre gli offro un sacchetto di foglie di coca e gallette e quel sorriso mi resterà nel cuore per sempre, forse perchè sembrava così sincero.
Ma la Bolivia non è solo paesaggi e colori ma anche una storia millenaria a partire dalle culture preincaiche di Tiwanaku che tanto sembrano aver influenzato le popolazioni dell'altopiano per arrivare ai più recenti segni della colonizzazione spagnola, ben rappresentata dalle bianche architetture della antica capitale Sucre oppure dall'imponente Palazzo della Moneda di Potosi. E poi La Paz, la caotica e assolutamente unica La Paz; un cratere a 3.700 metri d'altezza con le pareti foderate di case ed all'interno un milione di anime accatastate una sull'altra.
L'ultima contraddizione di questa terra straordinaria. Paolo.
coopsalute@pop.ftcoop.it
Un luminare dell'urbanistica una volta mi disse che quando si visita un luogo bisogna individuare le cosiddette "dominanti ambientali", ossia quegli elementi naturali e non che da soli caratterizzano univocamente il territorio. Una sorta di minimalismo al contrario, in cui l'elemento che potrebbe esistere da solo si proietta verso una dimensione globale ed uniforme. Il Perù, con o senza accento, è uno di quei territori, come il Sudamerica in generale, cosiddetti policentrici. Non esistono confini proprio perchè non esiste un centro ben definito. E' un posto dove non ci si può perdere perchè non esistono riferimenti. La cosa più difficile di tutto questo è tradurlo in immagini. Di qui la necessità di dover scattare numerose foto quasi fossi afflitto da un parossismo nipponico o da istinti infantili: ogni luogo diventa uno spunto importante, esso stesso è il Perù e lo rappresenta nella sua interezza.
Il colore, il pueblo, le montagne, il cibo, gli animali e i laghi, li ritrovi dappertutto mescolati tra loro. Ti confondono fino a che non ne vieni quasi rapito. Credi allora di essere finalmente al centro dell'attenzione, ma l'aria rarefatta ti ricorda che puoi solo essere uno spettatore fallace ed un po' mentalmente ubriaco.
Il Perù è l'esaltazione del colore. Il cielo è di un cobalto che abbaglia e sembra un tutt'uno con i laghi. I laghi riflettono la vegetazione brulla che quindi ritorna al cielo. Il colore fa impressione anche quando è presente da solo. Non c'è posto per il bianco e nero. La popolazione sembra assorbirne il tutto con estrema calma rispettando il ciclo naturale dell giornata. Non corre, ma lavora alacremente, sa attendere ed in questo ti coinvolge. Sei "costretto" a rallentare i tuoi ritmi e a dimenticarti per un po' di essere un ansiogeno di marca europea. Unica eccezione sono i matrimoni, in cui la gente smette i panni usuali ed indossa l'unico vestito della festa. Musica scomposta e birra a fiumi accelerano i movimenti in un caleidioscopico circo di speranze e nuove conoscenze. Qui la religione cattolica si sposa con quella animista prima ancora degli stessi amanti.
La coca sottoforma di foglie diventa la protagonista di tutte le attività umane senza eccezioni di sorta, la panacea di un popolo che non ha bisogno di effetti euforici ed energizzanti. La coca, così come la chiamano in Perù, non è di colore bianco, è solo un po' più tradizionale della nostra. E' un mezzo di comunicazione, di scambio d'affetto, di reciproca fiducia. Esiste, per fortuna, un forte legame con la tradizione Inca. Gli spagnoli hanno rubato, cancellato ed imposto tutto, ma nella storia per nemesi compare sempre un quasi che ridona il giusto equilibrio alle cose.
Una cosa che sorprende è la bellezza unica ed uniforme dei bambini. Si presentano con atteggiamenti goffi, sorrisi disarmanti e allungati ai quali puoi sottrarti solo al riparo di una macchina fotografica. Peccato che da adulti sembrano prendere altre strade estetiche!
Il cibo è il prolungamento della terra, il cibo è la terra. Non c'è soluzione di continuità. L'argilla si gusta con le patate, la polvere con i cereali. Le coltivazioni sono essi stessi laboratori agricoli, centimentri che si sottraggono alle asperità e alla quota.
Il Perù rallenta anche perchè è circondato dalle Ande. Non si può comprendere l'altezza di quei luoghi se non si contano i respiri affannosi, l'impossibilità di credere nello sforzo, la difficoltà di rincorrere un bambino, i sentieri fatti a misura di Inca da attraversare con un dito, le vertigini che provi anche quando sei al riparo; sono queste le verità di un paesaggio difficile che non ti rende mai omaggio, ma che ti accoglie sempre e comunque nelle sue viscere antiche. Le sue rovine intatte, congelate dagli eventi tragici, lasciano spazio a considerazioni sulla magnificenza dell'uomo nel tentare di dominare la natura e le curve del paesaggio a suon di vite umane. Le costruzioni, i templi, sono cadenzati, armonici, quasi plastici anche se fatti della roccia più dura al mondo. In un territorio in cui la natura ricorda spesso di essere la natura, ogni elemento architettonico antico è essenziale, equilibrato, trapezioidale ed ogni disposizione geometrica assume anche significati astronimici.
Di sera, poi, la luce del sole cede il passo alla luce naturale. Te ne accorgi vivendo una notte e un giorno su di un'isola in mezzo al lago. Per un attimo sembra di averla acquistata e conquistata, ma ti accorgi subito che lì puoi fare solo l'ospite, andare a dormire dopo il tramonto ed alzarti la mattina, all'alba.
Quando poi voli verso casa e il Perù lo vedi da una posizione più alta delle sue stesse montagne, hai l'impressione di aver violato qualcosa, o forse, più semplicemente, di essere passato dalla parte di chi può solo raccontare.
Antonio
bafus@libero.it
Caro Luca,
tutto bene grazie. Il viaggio è stato a dir poco entusiasmante per la magia del Peru e della sua gente. Ottimi i compagni di viaggio e l'organizzazione di Mashipura. Ciò nonostante abbiamo qualche piccolo suggerimento da fare!
Nasca: non abbiamo potuto volare perchè c'era tantissima gente; per garantire il volo ci vorrebbe una giornata intera o forse due.(altrimenti meglio toglierla dal programma per soddisfare il punto seguente).
Cusco: è sicuramente una città che merita una sosta di almeno una mezza giornata in più per poterla scoprire con calma. Ottima invece
l'oganizzazione di Jorge e la guida che ci ha messo a disposizione, Geraldine una giovane ragazza che ha saputo trasmetterci il patos della sua cultura andina. Ollantaytambo: l'unico albergo leggermente discutibile (ma forse è lo standard della zona).
Cordiali saluti e a risentirci per un prossimo viaggio! (Il curandero leggendo le foglie di coca a predetto a Paolo un ritorno fra due anni!!!)
p.ierman@tin.it
Tutti gli alberghi ottimi e puliti ma quello superlativo resta sempre il NAIRA di La Paz
Gli autisti tutti bravi e puntuali, soprattutto la persona che ci ha accompagnato per i 4 giorni di raid, molto preparato e sicuro, un vero angelo custode Abhram. E’ una garanzia. Molto bravo anche Christophe (francese) durante il trasferimento da Potosì a Sucre. Stupendo l’Espresso del Sur! E poi gli autobus locali....divertenti
Le guide Brave, preparare. Una in particolare Celine (francese) a Sucre
Il viaggio è stato meraviglioso e sono proprio contenta di aver partecipato, La Bolivia è un paese stupendo e la gente è meravigliosa.
Problemi particolari per me non ce ne sono stati, anche se siamo incappate nei vari scioperi di minatori e studenti. Questo ha fatto in modo di vivere e di capire meglio la situazione del paese.
nadia_ravioli@yahoo.it
E' stato una bellissima esperienza vedere e conoscere questi posti e questa gente. Grazie
alessandroriggi@virgilio.it
Ciao!! Siamo Francesca, Gabriele ed Ernesto. Non vi abbiamo risposto fino ad ora perchè solo oggi siamo tutti insieme.
Per prima cosa desideriamo anche noi ringraziare Luca per il bellissimo viaggio in Ecuador che ci ha fatto fare e che non dimenticheremo mai. Stare con tutti voi, conoscervi uno per uno, condividere la conoscenza di luoghi e di cose straordinari, ci ha reso più interiormente più ricchi e di tutto ciò vi siamo grati. Come tutti voi, crediamo, ci piacerebbe ripetere presto l'esperienza... A presto
Francesca Lele e Ernesto
vaidyaji@libero.it
Ciao a tutti,
Vi volevo ringraziare per il meraviglioso viaggio e per tutte le attenzioni che ci avete riservato!
E' stata un'esperienza meravigliosa in un posto delle meraviglie!!!
La vista del Perito Moreno è stata una grande emozione.....mentre invece i Pinguini di punta Tombo sono di una "simpatia estrema". Vi ringrazio inoltre per tutta la vostra attenzione e sensibilità dimostrataci in tutte le tappe del viaggio! Grazie infinite!
Vi sto già facendo una grande pubblicità!!!!!
Complimenti!!!!
Daniela.Galbusera@allianzbank.it
A seguito del nostro viaggio "Argentina-Patagonia Classica" dal 17/2 al 8/3 ci preme comunicarVi il nostro giudizio sul viaggio e sulla Vostra proposta complessiva e generale : MOLTO BUONO.
Comprendendo in tale giudizio l'accoglienza, gli alberghi, l'organizzazione delle escursioni, le guide/accompagnatori, i mezzi di trasporto, ecc. forniti di volta in volta da parte delle Agenzie locali. Dobbiamo senz'altro sottolineare l'ottima rete tra i vari e tanti collegamenti ed una precisa e puntuale assistenza "da lontano".Vorremmo però elencare alcune punte di eccellenza all'interno del viaggio come l'assistenza durante le escursioni private alla Penisola di Valdes e a Punta Tombo, da parte della guida Herman, competente, professionale e molto disponibile e la crociera in mare con la nave Australis.
Di seguito segnaliamo anche alcuni punti meno positivi : a Buenos Aires l' Hotel Frossard Tucuman 686 : una bella struttura in centro, caratteristica dal punto architettonico, ma -peccato!- troppo rumorosa (causa l'impianto di condizionamento). Puerto Natales Hotel Alcazar: struttura poco accogliente. Infine una ultima precisazione per quanto riguarda la lingua, noi non abbiamo avuto difficolta' con spagnolo e inglese, le due lingue parlate ovunque, ma sarebbe auspicabile la possibilita' di trovare più guide/accompagnatori che parlino italiano per una conversazione meno formale e più ricca di argomenti e spunti di discussione e confronto.
Grazie e saluti.
Rosati Maurizio / Frigeri Roberta / Formica Vittorio
roberta.frigeri@virgilio.it
Tutti alberghi buoni e ampiamente della categoria richiesta. L’albergo di Potosì il più scarso.
Bravissimo e disponibile l’autista del raid con la cuoca. Gli altri trasporti sono stati solamente dei brevi trasferimenti.
In generale il viaggio è stato tutto positivo e soprattutto la settimana con la jeep (dove non abbiamo avuto nessun problema) è stata bellissima.
P.S. Colgo l’occasione per ringraziare ancora Luca e Lucia sempre disponibili anche mentre eravamo in viaggio e spero di poter avere l’occasione di viaggiare ancora con voi… ma non in altitudine !!!! Sono stata troppo male, prima di tornare molto in alto deve passare in po’ di tempo...
Quanto vi capita, vi chiedo di ringraziare anche l’ufficio di La Paz che abbiamo chiamato più volte e sono sempre stati molto disponibili nell’aiutarci.
A presto
mbondi@casadolcecasa.com
Viaggio direi completo tra cultura e natura, con accompagnatori/autisti preparati ed attenti, la guida di QUITO ( veramente in gamba: ottimo italiano e ottima preparazione)
baschenis@fan.it
Ciao Luca,
scusa se non mi sono fatto vivo in precedenza; appena rientrati siamo ripartiti per la montagna e in questi primi giorni di lavoro sono stato sommerso dagli impegni. Comunque volevo ringraziarti per la piacevole compagnia e per l'utilissimo supporto; siamo stati molto bene sia durante i giorni trascorsi in vostra compagnia in Ecuador che durante la crociera alle Galápagos.
Ci è piaciuto molto tutto quello che abbiamo visto e vissuto; è infatti rimasta la voglia di pianificare prima possibile una nuova trasferta in sud America. A parte gli innumerevoli lati positivi delle due esperienze, che tralascio di scrivere per non esprimere concetti a te sicuramente ben noti, abbiamo fatto due considerazioni parzialmente negative in merito ai giorni trascorsi in vacanza:
- una è strettamente soggettiva e riguarda la nostra abitudine a viaggiare da soli; anche se la famiglia che è stata con noi a Quito e Otavalo è di un'educazione e di una gentilezza difficilmente riscontrabili, il solo fatto di dover concordare alcune piccole cose (orari dei pasti, delle partenze e della durata di visite ed altro) ha determinato una "scomoda" variazione nel nostro modo di approcciare il viaggio. Di solito apparteniamo alla categoria "turisti fai da te" e autodeterminiamo ogni aspetto, anche il più piccolo.
Niente di grave, in effetti.
- l'atra riguarda la crociera: il fatto che l'aereoporto di Baltra non sia attualmente agibile costringe i turisti ad arrivare a S. Cristobal e
conseguentemente a programmare le crociere con partenza da Puerto Baquerizo Moreno. L'isola di S. Cristobal è, come sai, quella più ad ovest e quindi le barche devono necessariamente fare quotidiane e lunghe (10, 7, 6 ore, le nostre) tappe di navigazione notturna per raggiungere le altre isole. Questo rende il tutto davvero poco confortevole, specialmente se, come nel nostro caso, la barca non è molto grande e quindi più facilmente in balia del moto ondoso dell'oceano Pacifico. Comunque, come ti ho scritto in precedenza, ce
la siamo goduta lo stesso.
Detto questo non resta che dare un'occhiata al calendario per individuare il prossimo spazio utile per viaggiare.
Per il momento ti saluto (anche tutta la mia famiglia) e ti prego di estendere i saluti anche alla tua splendida figlia.
Daniele.
bobbieturf@hotmail.com
...Verdi campi e boschi azzurri di eucalipti si alternano ai quartieri periferici di Quito. La bella e verde città sembra dilagare dentro la Valle dei Vulcani, che da Quito, appunto, si dipana fino a Cuenca. La Panamericana corre lungo questa valle fiancheggiata da due distinte Cordigliere delle Ande, l'occidentale e l'orientale. Molti sono i vulcani e buona parte sono tuttora attivi. Superiamo il Cotopaxi, tutto innevato, e le due cime distinte del vulcano Illiniza. Una lunga sosta al mercato di Saquisilì mi immerge immediatamente nel mondo indigeno autentico. Vivacissimo e colorato il reparto riservato agli animali con bovini, pecore, lama, grappoli di maialini neri grufolanti, e venditori e compratori nei loro variopinti costumi, in una baraonda di luci e richiami urlati attraverso megafoni e bancarelle con cibi e bevande per ristorare chi ne avesse necessità. E poi ci troviamo a curiosare negli altri settori del mercato, tra cataste di vestiti, giacche, cappelli, maglioni; lungo un marciapiede sono all'opera dei sarti seduti dietro macchine per cucire a manovella o a pedale, intenti ad aggiustare gli acquisti del giorno. Sempre affascinante il reparto dell'artigianato con bellissimi cesti neri e borse di vimini o in fibra di agave, deliziose bamboline in costume, raffinati oggetti in legno. E poi via fra centinaia di sacchi di patate nere, gialle, rosse e ocra; lungo gli stretti passaggi, donne intente a friggere montagne di frittelle in grandi padelloni di ferro. Il profumo intenso dell'ananas ci attira intorno ad una venditrice...
..Ci avviciniamo a Babahoyo, e ai campi coltivati subentrano i sobborgi della città. Le abitazioni che fiancheggiano la strada sono semplici capanne di canne su palafitte: sorgono alla rinfusa come funghi, con passerelle instabili che le uniscono alla strada, piccole verande con festoni di panni stesi e vasi di fiori a ingentilire una povertà palpabile. A Babahoyo visitiamo il centro sociale in cui opera Luca. E' stata preparata una festa di accoglienza che non so descrivere, perchè, al di là di ogni coreografia, è talmente coinvolgente e pregante da trovare inadeguato ogni tentativo di esprimere a parole le emozioni che provo. Mi commuove, in maniera diversa, camminare fra i vari edifici che costituiscono il centro: la scuola materna, le aule delle classi elementari, il dispensario, la cucina...E la memoria del mio passato di insegnante mi si presenta in tutta l'abissale diversità di contesti in cui operavo io. In compenso qui respiro un'aria di serenità e di aperta cordialità che non ricordo di aver sperimentato nelle scuole super- attrezzate in cui ho lavorato. L'incontro diretto con una realtà così evidentemente povera, ma profondamente umana e dignitosa, mi fa riflettere su ciò che il nostro modo frenetico di vivere ci dà, ma soprattutto ci toglie....
....Sono già le quattro del pomeriggioquando con un “desembarco seco” ( sbarco asciutto) mi isso sugli scogli gradinati di Punta Suarez. Ci sono iguane marine ovunque: si mimetizzano perfettamente sui neri massi lavici, immobili come antichi idoli pagani. Negli slarghi di sabbia le otarie sonnecchiano indolenti, i cuccioli ruzzolano festosi e uccelli dal lungo becco appuntito si avvicinano zampettando curiosi, per nienti intimoriti dalle voci o dai click delle macchine fotografiche . Percorriamo un sentiero abbastanza impervio, ma non faticoso, e raggiungiamo un pianoro interno che pullula di vita animale, mentre la vegetazione è ridotta a pochi cespugli rossastri e a qualche cactus. I massi che costellano il passaggio obbligato sono intonacati di guano di un bianco spettrale. Il sito è popolato di splendide sule mascherate, sule dalle zampe rosse, sule dalle zampe azzurre, albatros impegnati nel rito del corteggiamento con i lunghi becchi gialli che si incrociano affettuosamente. In mezzo al sentiero se ne sta accovacciato un “piccolo” di albatros, goffo, grosso e spennacchiato ma simpaticissimo. Un alto geyser originato dal passaggio obbligato dell'acqua fra le roccie della scogliera frantuma il suo pennacchio bianco in minutissima pioggia. Ci fermiamo un attimo in silenzio per assorbire tutta la meraviglia che ci circonda, prima di ripercorrere il sentiero sassoso che ci riporterà al sentiero di partenza. Mentre il “panga” ci trasporta alla nave il giorno sta morendo. Il sole al tramonto irradia di luce arancione drappi neri di nuvole e una nave disegnata contro il cielo...
Loredana Forti
Un itinerario vario che ci ha permesso di conoscere paesaggi e popolazioni ; dalle Ande all’Amazzonia una piacevole scoperta diversa ogni giorno.
Ci è piaciuto trascorrere l’ultima notte dell’anno a Baños, cittadina veramente simpatica dove anche noi ci siamo lasciati prendere dalle tradizioni bruciando il “bamboccio” di cartapesta che ci eravamo procurati e festeggiando il primo dell’anno con un bel bagno caliente!!!
Una valutazione più che ottima. Malgrado la nostra iniziale reticenza per la prenotazione su internet ed il relativo e “congruo” bonifico estero, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla Vostra organizzazione, sia per i servizi che per l’organizzazione intera del viaggio.
Ci è piaciuto l’itinerario che ci ha permesso di scoprire le mille e diverse facce dell’Ecuador, i suoi paesaggi e la sua gente; sicuramente un grazie va dato alla nostra guida Wendy che con la sua competenza,la sua simpatia e la sua disponibilità ha reso il viaggio particolarmente gradevole.
Un mondo a parte sono le Galapagos. Non ci aspettavamo che fossero così “vere” come avevamo visto sui documentari e sulle pubblicazioni che avevamo. Un paradiso della natura e degli animali difficilmente descrivibile a parole.
Ci è anche piaciuto il rispetto dell’ambiente e la natura che hanno sia la popolazione che le guide delle isole.
L’unica nota negativa è quanto abbiamo scoperto che ci avevano cambiato le escursioni sulle isole Galapagos, mettendo gli itinerari più vicini “inclusi” e lasciando “escluse” le isole più lontane con un costo extra maggiore e che solo dopo le nostre insistenze la Vs. referente Mariela, ha provveduto a modificare. Certamente se non fossimo stati così “attenti e pignoli” le escursioni non sarebbero state in alcun modo modificate.
bianchi.cristina@email.it
Mi scuso per non aver risposto prima l'organizzazione è stata ottima e il viaggio stupendo, l'unico asterisco una discrepanza di orario a Guayaquil nel prendere l'aereo per le Galapagos, in quanto non conoscendo la distanza dall'albergo e non vedendo arrivare l'autista abbiamo chiamato la responsabile del viaggio. Unico consiglio includere nel viaggio una convenzione con l'albergo Sol y Mar perchè bellissimo e funzionale anche se un pò più caro ne vale veramente la pena saluti.
Torres Giulio
Il fatto che organizziate viaggi con autista per solo due persone a dei prezzi ragionevoli è una cosa che poche agenzie fanno. Poi, ti senti abbastanza libero di prenderti il tuo tempo durante le escursioni e questo è importante quando viaggi. Abbiamo apprezzato molto anche il fatto di aver potuto personalizzare un po il viaggio scegliendo le escursioni al Cotopaxi (che consigliamo vivamente) e al parco del Cajas (anch’esso bellissimo).
Non direi che ci sono aspetti negativi forse l’unica pecora nera del viaggio è stato il trenino delle ande: non c’era quello originale sostituito da bus montati su rotaie dove i turisti vengono stivati dentro. Sembrava proprio una cosa da parco dei divertimenti… Ovviamente non era colpa vostra!
Un'altra cosetta è provare a vedere qualche bed and breakfast invece che gli hotel. Gli hotel erano belli (vedi sopra) ma a volte il viaggiatore (come noi) cerca qualcosa di meno anonimo che gli permette di conoscere più da vicino le persone del luogo e contribuire al loro sostentamento, soprattutto in un paese povero. Ti fa sentire meglio e meno imbarazzato.
CIAO E COMPLIMENTI ANCORA!
gvercesi@et.unipv.it
Gentili Lucia, Mariella e Luca,
siamo Andrea e Giulia, i due partecipanti al viaggio in Ecuador e Galapagos dell’8 Aprile 07. Vi scriviamo per complimentarvi con voi riguardo i servizi e l’organizzazione che avete predisposto per il viaggio. Le guide sono molto simpatiche e disponibili e gli alloggi e i mezzi di trasporto molto gradevoli. Vi ringraziamo inoltre per averci dato la possibilità di pernottare le ultime due notti presso il bed and breakfast di Reno (guida di montagna che ci ha accompagnato al Cotopaxi), che ci permettiamo di consigliare come ottima alternativa per i vostri futuri clienti. Costa meno, è un ambiente molto accogliente, pulito e confortevole.
Grazie ancora e buona giornata!
Andrea e Giulia
andreamondoni@virgilio.it
Sono cose che si sentono e non è facile da spiegare. Mia moglie va per musei, io vado per montagne e quando si riesce ad arrivare in alto ci si sente appagati. Sulla vetta del Cotopaxi ho goduto di un impagabile panorama: appena sotto, di qualche metro, il nero cratere del vulcano orlato di ghiaccio e neve. Più in là, per strada dista oltre 100 km, si distingue nettamente emergere dal lattiginoso mare di nuvole la vetta del Chimborazo con i suoi 6.310 metri, la prossima meta. Uno si prepara a scendere pensando: anche questa è fatta, un altra “preda” anche se la montagna è ben più lungi dal potersi considerare una preda, è piuttosto un nuovo amico appena conosciuto, da riporre nel proprio modesto “carniere” dei ricordi più belli.
Perchè uno si sveglia e decide di partire, di lasciare Parma per l' Ecuador, di farsi una bella scalatina? Alla base c'è il desiderio di conoscere nuovi paesi, altre genti, costumi e la voglia, prima che si riducano le forze, di salire le alte quote che non richiedono tecniche alpinistiche di elevato livello. Per coniugare le due esigenze stavolta ho scelto i vulcani andini (Cayambe, Illiniza, Tungurahua, Ruminahui), e soprattutto il Cotopaxi (5.897) e il Chimborazo (6.310) due bellissime sfide. In verità l' impresa è stata resa più difficile dalla rinuncia di alcuni amici che solitamente si aggregano alle scalate. Non ho trovato altri scalatori per cui mi sono unito ad un gruppo diretto alle isole Galapagos, il paradiso naturalistico caro a Darwin, per poi dirigermi verso le montagne. Fortunatamente ho trovato un' organizzazione eccellente, Mashipura Viajes con sede in Ecuador ma gestita dal trentino Luca Arnoldi che fa la spola da da 10 anni fra Trento ed il Sud America. Arnoldi, oltre ad essere un operatore molto attivo, è inserito nelle iniziative sociali della città di Babahoyo, ove ha la sede, ed una competenza semplicemente eccezionale.
Dunque, sotto col viaggio di 30 ore, la visita alla capitale, Quito, col suo centro coloniale spagnolo e le chiese barocche, una delle quali rivestita da sette tonnellate di lamine d' oro, poi la prima tappa, i 4.800 metri del Rifugio Ribas alle pendici del Cotopaxi. Attivo sin dal 1500, il vulcano ogni cent'anni si sveglia alquanto nervoso e distrugge tutto quanto c'è attorno. L' ultima volta nel '42.
Alle 23 alcuni miei compagni d' avventura inglesi e tedeschi, erano già pronti per partire. Dunque, sotto con la colazione e verso l'una la partenza. La notte era meravigliosa col cielo coperto dalle scintillanti stelle dei due emisferi visto che siamo sotto l' Ecuatore. Per fortuna la neve è bella, i ramponi lavorano efficacemente anche se spesso bisogna salire in obliquo per le pendenze che possono “spaccare” i tendini. Per fortuna alle 7 in punto, sei ore dopo la partenza, un' ora prima del previsto, siamo al traguardo e la vista ripaga di tante fatiche. Più difficile l' avventura sul Chimborazo: mi arrendo ad 800 metri di distanza anche perché il vento è impetuoso, la pendenza del 40 per cento, la neve crostata, molti tratti ghiacciati. Riesco a consolarmi dicendomi: tanto il Chimborazo non scappa, è sempre lì, ci rivedremo l'anno prossimo.
Cesare Carminati - Parma
Buonos Dias Senor Luca, como estas? Estas todavia de vacaciones?
Volevo ringraziarti per lo splendida avventura che ci hai fatto vivere(penso di parlare a nome di tutti) non so se le altre e-mail ti sono arrivate, così provo a riscriverti da una tua vecchia e-mail e nel frattempo di mando qualche foto da inserire nel sito .
Speriamo di rivederci presto.
Il rientro al lavoro è stato veramente traumatico,qui è proprio un altro mondo con altri ritmi e altri pensieri. Ke nostalgia.
Un saluto A presto
Angelo
acorti@geodis-logistics.com
Quest'estate ho avuto la fortuna di passare qualche giorno presso la scuola materna ed elementare Las Mercedes di Babahoyo in Ecuador assieme ad altri tre compagni di viaggio e con il supporto di Luca.
Posso dire che al solo pensiero dei momenti che ho trascorso una forte emozione attraversa tutto il mio corpo.
Non sapevo ciò che avrei trovato prima di partire, e soprattutto temevo di potermi trovare in qualche difficoltà; una volta arrivato ho capito subito che l'ambiente creato all'interno della scuola avrebbe impedito a chiunque di trovarsi in difficoltà. Bambini, insegnanti, preside sono un gruppo, anzi una squadra, unita e sensibile alle diverse esigenze, e sanno di far parte di qualcosa di importante per la loro vita e per il loro futuro.
Ciò che più mi ha colpito è l'amore e il rispetto che viene insegnato ai bambini e che loro puntualmente ti dimostrano; bellissimi erano i momenti di entrata e uscita dalle classi con tutti i bambini che volevano venire a salutarci a uno a uno con baci o strette di mano. Tutte queste erano situazioni veramente emozionanti e ancor di più mi hanno colpito il giorno della festa finale i ringraziamenti ricevuti dai genitori.
Alla fine ciò che abbiamo fatto e dato noi è stato poco o nulla ma vedere ciò che gli insegnati hanno creato per e con queste famiglie ha dato un valore aggiunto al mio viaggio: una esperienza che merita essere vissuta.
Perché l'insegnamento della cultura unita all'amore e al rispetto permette la formazione di generazioni che credono nel loro futuro e questi bambini ci credevano.
Ancora una volta grazie.
Daniele
daniele_val@hotmail.com
Buongiorno a tutti Voi!
Già...come diceva Ernesto...l'Ecuador rimane nel cuore.
Ed è proprio così! Non solo quella terra meravigliosa, non solo la madre selva, non solo i bamnini di Babahoyo, ma anche Voi cari amici, artefici di una vacanza indimenticabile!
Ognuno con le sue peculiarità, ognuno con la sua sfrenata vogli di scoprire, di conoscere, di dare e di ricevere!
Un'esperienza questa dell'Ecuador che mi ha dato tanto, per questo Vi ringrazio e mi auguro di potere, nonostante i chilometri che ci separano, mantenere con tutti Voi il legame profondo e disinteressato che mashipura ci ha regalato!
Anch'io voglio dire, in particolare, "GRAZIE SENOR LUCA..." Sei stato un grande!
Perciò ragazzi un fortissimo abbraccio a tutti e a PRESTISSIMO
Eli
elisademanincor@virgilio.it
Ciao a tutti, manco solo io...non perché non vi pensi o non vi legga, ma solo perché sono troppo occupata a guardarvi sulle foto, in tutte le pose e in tutte le salse. E' dura tornare al solito tran tran, alla solita vita frenetica....spero di vedervi prestissimo e di rivivere insieme grandi emozioni e perché no, di continuare anche la storia di Gianfranco e della Donna Zannuta!!!!!
Come va il jet-lag? Ma quando passa 'sto sonno!!!!
Per quanto riguarda la canzone, domani mattina vi scrivo il titolo, non ho qua in ufficio il cd.
In ogni caso, se volete vi masterizzo il supermegareggettòn dove c'è anche quella!!!
Grazie a tutti voi per aver contribuito a trasformare una stupenda vacanza, in un viaggio unico...Luca, continua sempre così, i tuoi viaggi non solo permettono di vedere posti nuovi, ma di condividere meravigliose esperienze di vita...
Un bacione a tutti
Serena
serena.giulietti@virgilio.it
Buongiorno Luca , speriamo di non disturbarLa , ma , come e' sempre nostra abitudine quando rientriamo dai viaggi , ci permettiamo di ragguagliare circa l' esito della vacanza . Innanzitutto ci teniamo a sottolineare la nostra soddisfazione : l' Ecuador si e' rivelato un bel paese , i suoi abitanti sono persone allegre e disponibili , la Vostra organizzazione e' risultata impeccabile , la puntualita' dei Vostri operatori locali si e' dimostrata davvero stupefacente , non dimenticheremo la professionalita' e la cortesia delle guide che avete scelto per le nostre ascensioni ai vulcani . La sistemazione alberghiera e' stata di buon livello , forse si poteva evitare la tappa a Latacunga ma e' andata bene ugualmente perchè li' abbiamo gustato un' ottima pizza (era la sera del primo dell'anno , tutti i ristoranti consigliati da Voi e dalla Lonely Planet risultavano chiusi e ci siamo ritrovati seduti in questa ottima pizzeria all'angolo con la Cattedrale) .
Vi aggiorniamo sul fatto che il ristorante La Cueva del Oso a Quito ha chiuso i battenti .
Ci trovate disponibili a viaggiare ancora con Voi .
Con simpatia .
michela.giuliano@unicredit.it
Considerando la difficoltà di spostare gruppi di 14 persone, tutto è andato per il meglio. I gruppi forse andrebbero maggiormente consolidati con una conoscenza a vicenda dei partecipanti, chiaramente nel limite del possibile con incontri o scambio informazioni precedenti al viaggio
Da parte mia mi aspettavo quello che ho incontrato, e visto la mia passione per l’America Latina è un viaggio che almeno una volta nella vita va fatto. Il viaggio andrebbe sviluppato su tre settimane, calcolando i numerosi spostamenti e i giorni persi di viaggio.
GRAZIE
e-mail: lc@lc.191.it
Un saluto a tutti!!
come va? anche voi depressi per il brusco ritorno alla vita quotidiana dopo 18 giorni di vita veramente vissuta alla stragrande!!!
Sono veramente soddisfatto di questo viaggio e quindi ringrazio in modo particolare Luca per l'ineccepibile organizzazione oltre alla disponibilità e simpatia dimostrateci: e ovviamente un grazie a voi tutti per il simpatico gruppo di vacanzieri che siamo riusciti a creare....
a foto come siamo messi? io le vado a prendere domani.... me lo preparate un cd con le vostre? spero di vedervi presto...
un abbraccio, hasta la vista
Nicola
n.ciani@marmilane.com
Tutto nell’organizzazione del viaggio è stato perfetto, puntualità agli appuntamenti, competenza delle persone (guide e autista) e in particolare abbiamo apprezzato il tipo di comunicazione che si poteva avere con queste persone. Si è riusciti durante il viaggio ad avvicinarsi agli usi e costumi del paese visitato grazie anche alla disponibilità dell’autista nel parlarci di lui e del suo paese.
dei ristoranti proposti ne abbiamo utilizzato 1 soltanto in quanto spesso si trattava di ristoranti un po’ diversi dalla tipologia di ristoranti che cercavamo di “provare”. Si trattava di ristoranti spesso belli ed eleganti ma noi normalmente preferiamo frequentare ristoranti più “caserecci”
laura.proietti@alix.it
Il programma è stato rispettato con precisione; piccolo inconveniente il treno delle Ande, che non permette più la sistemazione sul tetto e che comunque nella giornata in cui avremmo dovuto prenderlo non abbiamo capito bene perché non passava. Vi ringraziamo per l’affitto della littorina, che ci ha fatto apprezzare l’opera ingegneristica, ma forse il vero treno avrebbe dato qualche sensazione in più sull’intero tragitto e nelle stazioni.
La valutazione è più che positiva. Ci è piaciuta moltissimo l’impressione di un viaggio programmato, ma con qualche spazio libero per le proposte di tutti, si trattasse del pranzo a base di frutta o della passeggiata pre-serale non prevista.
A posteriori, tuttavia, riteniamo che il viaggio avrebbe dovuto prevedere un paio di giorni in più:
- il primo, all’inizio, per godere meglio della città di Quito, sia per quanto riguarda il centro coloniale - bellissimo ed interessante, ma proprio per questo da gustare con calma dopo la visita guidata di rito – sia per poter dare un’occhiata anche alla città nuova, che invece noi proprio non abbiamo visto. Inoltre avremmo potuto scegliere il momento migliore per salire sulla teleferica, magari evitando tutte le nuvole che invece hanno accolto il ns. gruppo;
- il secondo giorno “libero” avrebbe potuto essere speso a Cuenca: dopo la visita del centro e della fabbrica di cappelli di Panama, avremmo infatti gradito un pomeriggio indipendente, a girovagare per la città, che è molto interessante e caratteristica. Inoltre, partendo la mattina dopo con destinazione Guayalquil, saremmo arrivati lì nel primo pomeriggio e avremmo potuto visitare meglio anche quella città.
flora.felisi@banca.mps.it
Il viaggio è stato ottimo: hotel molto belli, guide molto preparate e poi Pedro!!! Se hai occasione salutacelo...è troppo forte! Mariella poi è stata provvidenziale.
federica@enjoy-italy.com
Ciao, il viaggio è andato benissimo. Siamo rientrati a lavoro lunedì 11 e solo adesso riesco a scriverti due righe.
Allora:
- le guide (tutte donne) Cristina alle Galapagos, Cecilia in Amazzonia e Monica a Quito sono state puntuali e professionali oltre che simpatiche.
- gli autisti (tutti uomini) Wilson e il cognato, il grande Anselmo e Ivan sono stati più che puntuali: ovviamente la guida era all'ecuadoregna!! C'è stato solo un ritardo di un'oretta circa da parte di Wilson quando il 29 maggio è venuto a prenderci all'aeroporto di Quito al ritorno dalle Galapagos.
Punti di forza del viaggio: la varietà di luoghi, clima, persone e animali e su tutto l'Amazzonia e le Galapagos. La prossima volta stiamo 5 gg in Amazzonia e 10 alle Galapagos!!!!!
Punti di debolezza: la Nariz del Diablo è stata inferiore alle aspettative soprattutto perchè ci eravamo immaginati delle gole molto più strette, dei pendii più ripidi e un tragitto molto più lungo, ma anche per il divieto di viaggiare sul tetto del treno. L'hotel El Troje non è riuscito a farci avere l'acqua calda in camera e ci ha fatto saltare la doccia di cui avevamo molto bisogno dopo la notte a Salinas di Guaranda.
La qualità media degli hotel era buona mentre per i ristoranti, spesso abbiamo scelto seguendo la guida di Lonley Planet (si scrive cosi?). Infatti secondo noi la vostra selezione era buona ma potrebbe essere ampliata.
Il programma di viaggio era molto dettagliato e preciso ed è stato ben rispettato. Anche i consigli sono stati tutti utili.
La valutazione complessiva per i vostri servizi è molto buona e il nostro livello di gradimento per questo viaggio è stato ottimo.
Un saluto grande.
brupros@yahoo.it
Caro Luca, E' proprio vero che è necessaria una certa distanza per mettere bene a fuoco le cose. E infatti soltanto adesso, dopo un paio di settimane dal rientro, mi rendo veramente conto di quanto sia stato autentico e ricco il nostro viaggio. Autentico perché abbiamo potuto vedere il paese com'è veramente senza i filtri e le barriere che di solito precludono al turista un vero contatto con la realtà. E ricco perché più ci penso e più mi accorgo di quanto abbiamo fatto e veduto.
Più di tutto, come sai, a me è piaciuta l'Amazzonia.
Mi è piaciuto tutto, della selva. L'incredibile varietà vegetale, il serpeggiare maestoso dei fiumi nella muraglia verde, la grandezza incomparabile dei panorami, i suoni, i colori, gli animali e loro, gli indios, che non dimenticherò, perché ci hanno mostrato orgogliosamente le magie della loro terra con l'entusiasmo che si riserva agli amici, più che ai turisti.
Ma ci sono altre cose che non dimenticherò. I visi sporchi e dolci dei bimbi della sierra, quando comparivano silenziosi e discreti al limite del nostro campo, mettendoci addosso quegli occhioni pieni d'immensa meraviglia. E Guido, che ha fatto un mezzo miracolo, sai, a portare dieci cavalieri inesperti fin lassù, a 4.500 metri, per tre giorni, senza un solo problema.
E poi, sul Pacifico, l'emozione delle balene: i loro sbuffi, le loro maestose piroette fuori dall'acqua, lo sventolare delle code quando s'immergono: che spettacolo! E mi chiedo cosa deve aver provato tu, che sei riuscito addirittura a sfiorarle! Che razza di privilegio, te lo invidio proprio.
Ciao, Ruben
rubenfr@inwind.it
